L’utilizzo della micoterapia nella prevenzione e trattamento del cancro della cervice uterina.

Cos’è il Papillomavirus

L’infezione da papillomavirus umano (HPV) è una malattia sessualmente trasmessa. L’HPV rappresenta uno dei più diffusi e comuni virus negli Stati Uniti nonchè nel mondo occidentale. Recenti studi predicono che fino al 70% degli adulti sessualmente attivi acquisirà l’HPV a un certo punto della loro vita (AHCC® Research Association). L’estremo interesse della comunità scientifica nei confronti di HPV è dovuto al fatto che il DNA del papillomavirus umano è stato rilevato nel 99,7% delle biopsie di cancro cervicale, ottenendo il più grande rapporto causale di qualsiasi tipo di cancro. Inoltre, secondo i “Centers for Disease Control”, molte altre tipologie di cancro sono correlate all’infezione da HPV, tra cui il 95% di cancro anale, il 60% di cancro orofaringeo, il 65% di cancro vaginale, il 50% di cancro della vulva e il 35% di cancro del pene.

Tuttavia, è comunque necessario ricordare che non tutte le infezioni da HPV provocano il cancro della cervice. La maggior parte delle donne che entrano in contatto con il virus infatti, sono in grado di eliminare l’infezione grazie alla personale efficacia del sistema immunitario senza successive conseguenze a livello di salute.

I nuovi vaccini

La Food and Drug Administration (così come anche in Italia), ha approvato al momento due formulazioni per vaccinare in età adolescenziale le giovani donne per la prevenzione del cancro da infezione di papillomavirus. Entrambi i vaccini proposti risultano efficaci, sebbene la protezione sia limitata verso solo alcuni sierotipi 16 e 18, 6 e 11, che rappresentano le forme più pericolose. Tale protezione è efficace anche in altre sedi di infezione HPV correlate, come ad esempio nei genitali esterni della donna ma anche dell’uomo (pare che ci sia una correlazione con un aumento d’incidenza del cancro al pene) e nella cavità orale. Tuttavia, nessuno di questi due vaccini si è dimostrato efficace al cento per cento; ecco dunque l’importanza di supportare la risposta immunitaria, tramite uno stile di vita confacente alla prevenzione primaria, nonchè con l’utilizzo di complementi alimentari, in grado di modulare la risposta immune e favorire la restitutio ad integrum delle lesioni, anche in sedi diverse dal collo dell’utero. La maggior efficacia e i migliori risultati si hanno infatti proprio quando è presente un’infezione in atto, o anche nelle forme iniziali di grave displasia del collo dell’utero.

Proprio perché i vaccini non offrono alcuna protezione generale contro tutti i tipi di HPV in grado di provocare il tumore al collo dell’utero, è importante che le donne vaccinate continuino a sottoporsi ai test di screening per questo tipo di tumore, esattamente come si consiglia di fare alle donne non vaccinate. Se a rischio, previo parere sanitario, è sicuramente consigliato una tantum un ciclo terapeutico di 6 mesi con NKlife. Così come dopo l’infezione sarebbe auspicabile adoperarsi per debellare la malattia non solo con trattamenti locali e un attento follow up, ma anche attraverso l’unico integratore che ha dimostrato di negativizzare l’infezione HPV correlata

Effetti dell’impiego di AHCC®

Un primo trial pre-clinico ha dimostrato infatti che l’AHCC® può uccidere il papilloma virus umano (HPV) e può agire inoltre come adiuvante sul tumore ovarico (Dr. Judith A. Smith, Pharm.D., Università del Texas MD Anderson Cancer Center di Houston). Tale studio è stato condotto in vitro (cellule tumorali cervicali con AHCC® incubate per 72 ore) nonchè in vivo, trattando i topi che erano positivi al papilloma virus con 50 mg/Kg di AHCC®. I topi trattati con una dose giornaliera di estratto di funghi shiitake per 90 giorni, sono guariti dall’infezione, conservando tale condizione durante i trenta giorni di osservazione successivi. Lo studio in sè è stato un successo, anche se sono comunque necessari ulteriori lavori per consolidare il dato osservato. I lavori effettuati sull’uomo e sugli animali, hanno dimostrato inoltre che l’estratto di funghi shiitake aumenta il numero e l’attività delle cellule NK (Natural Killer), delle cellule dendritiche con la produzione delle relative citochine. Tali cellule permettono all’organismo di rispondere alle infezioni e bloccare la crescita tumorale. AHCC® può aiutare dunque a prevenire i tumori HPV-correlati, senza produrre effetti indesiderati osservati con altre terapie.

Studi sull’efficacia di AHCC nella terapia del Papilloma Virus (HPV)

1. HPV – Test clinico finale – Ottobre 2014 – Dr. Smith
2. Intervista a Judith Smith
3. Valutazione di AHCC sull’eradicazione del papilloma virus in donne positive al test HPV

 

 

 

Il prodotto descritto non sostituisce le terapie mediche, ma ne rappresenta un utile complemento alimentare che favorisce il ripristino delle condizioni fisiologiche dell’organismo.

Dr. Smith AHCC for HPV