AHCC migliora la risposta immunitaria anche nel cane

Una delle molecole più interessanti nell’ambito del supporto alle terapie mediche tradizionali, è AHCC, un

alfa-glucano estratto dal fungo Lentinula edodes, che agisce rinforzando il sistema immunitario, aumentando il numero e migliorando la funzione di alcune popolazioni di globuli bianchi nell’organismo.

In ambito umano AHCC viene utilizzato ormai da più di 10 anni e numerosi sono gli studi scientifici pre-clinici (sui ratti) e clinici (sugli esseri umani) che ne testimoniano i benefici.

Alcuni medici veterinari hanno pensato di riproporre studi simili anche sulle popolazioni di cane, ad oggi l’animale domestico più diffuso nella società occidentale.

Gli esperimenti condotti sul cane, al momento, sono ancora pochi, certamente di numero minore rispetto a quelli sull’uomo ma ce n’è uno particolarmente interessante relativo al rapporto tra AHCC e sistema immunitario canino.

 

I promettenti risultati di uno studio sul sistema immunitario del cane

Lo studio preliminare ha preso in considerazione 12 cani in salute. Dopo la somministrazione  quotidiana, sono stati effettuati una serie di prelievi ematici per valutare il numero di globuli bianchi delle diverse popolazioni.

L’esperimento è durato in tutto una settimana, ma i prelievi sono continuati anche dopo la sospensione dell’integratore, per capire quanto sarebbe durato l’effetto della molecola e, soprattutto, se le differenze fossero dovute effettivamente ad AHCC oppure ad effetti concomitanti indipendenti.

 

I risultati non lasciano spazio a dubbi: le popolazioni cellulari sono aumentate ma c’è stata una diminuzione improvvisa alcuni giorni dopo la somministrazione della molecola, questo significa che si è perso lo stimolo di AHCC e le popolazioni sono tornate al loro livello di attività normale. Questo fa comprendere anche che la molecola ha un’attività sul sistema immunitario del cane, più o meno forte in base alle diverse popolazioni cellulari, che possono rispondere in modo più o meno efficiente alle stimolazioni.

 

Le popolazioni che hanno dimostrato di reagire alla stimolazione con la molecola sono le seguenti:

 

  • i granulociti neutrofili, responsabili dell’immunità aspecifica, sono raddoppiati in tutti i soggetti fino ad essere triplicati nell’esemplare che ha risposto meglio al trattamento;
  • i macrofagi, che si occupano della fagocitosi dei patogeni, hanno aumentato la loro attività di circa il doppio; anche in questo caso con un picco di tre volte superiore nel cane che ha risposto meglio al trattamento;
  • le cellule Natural Killer, che fanno sempre parte dell’immunità aspecifica e sono i primi che intervengono nella difesa dell’organismo dalle infezioni batteriche, hanno aumentato di poco meno del doppio (1,8x) la loro attività, con un picco massimo di tre volte superiore nel cane che ha risposto meglio alla terapia.

 

L’effetto di AHCC è stato piuttosto rapido, in 12 ore le popolazioni cellulari hanno avuto un aumento, tranne che per i macrofagi, che hanno impiegato 24 ore, ma che già per natura aumentano la loro attività più lentamente. Il tempo impiegato dalle popolazioni per  tornare al loro livello normale di attività dopo la sospensione del trattamento è stato di 3 giorni.

 

Lo studio, per quanto limitato, è comunque molto importante per la comprensione dell’effetto di AHCC sull’immunità canina che, sicuramente, è presente e, viste le popolazioni cellulari coinvolte, è possibile stabilire anche in quali casi l’utilizzo della molecola possa essere utile.

Avendo stabilito che AHCC ha un effetto diretto sull’aumento delle cellule NK, le quali hanno un ruolo importante nell’impedire lo sviluppo dei tumori, la terapia con questa molecola è può essere utilizzata in ambito oncologico anche nel cane, osì come nell’essere umano.

 

Anche i cuccioli di cane possono assumere l’integratore, particolarmente indicato attorno ai 2 mesi di vita, in cui finisce l’immunità passiva materna e non è ancora stato completato il ciclo di vaccinazioni.

Considerando poi le diverse malattie infettive cui il cane è predisposto, AHCC può essere utile unito ai farmaci classici impiegati per la terapia di diverse patologie, mentre per le malattie parassitarie è risultato  meno utile, in quanto gli studi non è hanno rilevato un aumento significativo della popolazione mastocitaria.

I risultati mostrano comunque un ventaglio di possibilità diverse per l’utilizzo della molecola nel cane e, anche se sono necessari ulteriori studi per capire precisamente le possibilità offerte da questa molecola in ambito veterinario, lo studio sulle popolazioni leucocitarie rappresenta un’ottima base di partenza.

 

Fonte: TAKAHASHI T, ET AL. AUGMENTATION OF CANINE CELLULAR IMMUNE RESPONSE BY ADMINISTRATION OF AHCC®. PAPER PRESENTED AT INTERNATIONAL CONGRESS ON NUTRITION AND INTEGRATIVE MEDICINE. JULY 2001. SAPPORO, JAPAN.

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