Alimentazione e Papilloma Virus umano

Il Papilloma Virus umano è una malattia infettiva a trasmissione venerea

che, rispetto ad altre molto più pericolose, come l’HIV, nella maggior parte dei casi è asintomatica e non sviluppa lesioni evidenti. Proprio queste sue caratteristiche hanno contribuito alla sua diffusione.

Le lesioni più comuni sono di carattere cutaneo o mucosale, e si chiamano condilomi. Essi possono essere rimossi chirurgicamente oppure trattati con apposite terapie. Curando i condilomi, il virus smette di manifestarsi, tuttavia il DNA dello stesso rimane presente all’interno dell’organismo, così come accade per altri virus della famiglia Herpes. L’obiettivo di un soggetto che ha contratto il virus, è quindi di tenere sotto controllo l’infezione il più a lungo possibile, per evitare l’insorgenza dei suoi sintomi.

Il virus recidiva in modo particolare in presenza di un sistema immunitario indebolito, a seguito di malattie che debilitano l’organismo oppure di periodi di stress. Poichè non è opportuno assumere medicinali a scopo preventivo, una delle migliori soluzioni per tenere sotto controllo l’infezione è migliorare lo stile di vita per aumentare le difese immunitarie. Uno stile di vita corretto passa attraverso un regime alimentare equilibrato e un’attività fisica moderata ma costante nel tempo, evitando di bere e di fumare.

Quale alimentazione seguire per l’HPV

Non esiste un’alimentazione specifica per i soggetti che hanno contratto l’HPV, poiché la dieta dovrebbe tenere conto delle esigenze globali dell’organismo e non solo della presenza di questa patologia. Tuttavia, nel corso di anni di ricerca mirata ad analizzare le abitudini alimentari di alcune donne affette dal virus, si è notato che la remissione dei sintomi avveniva in modo più rapido nei soggetti che:

  • mangiavano frutta e verdura cruda, in particolare quella ad alto contenuto in vitamina C;
  • mangiavano vegetali contenenti luteina e zeaxantina, due antiossidanti naturali;
  • si nutrivano di prodotti contenenti sostanze in grado di stimolare il sistema immunitario.

La vitamina C, la luteina e la zeaxantina sono molecole con potere antiossidante che, tra le altre, hanno la funzione di migliorare lo stato di salute delle cellule, contrastando l’azione dei radicali liberi. Cellule più sane, rendono più difficoltosa la replicazione del virus, quindi il ritorno dell’infezione, agevolando la scomparsa dei sintomi.

Uno degli studi riferimento ha avuto luogo in Arizona, una regione in cui viene consumata molta Papaya, contenente le sostanze sopra citate. Le molecole antiossidanti sono comunque contenute anche in altri frutti, disponibili anche alle nostre latitudini, come gli agrumi, i kiwi e i pomodori.

Un secondo studio scientifico ha messo in luce anche il ruolo delle vitamine del gruppo B, in particolare della riboflavina, della tiamina e dell’acido folico, nel contrasto la ricomparsa dell’Herpes Papilloma Virus. Queste vitamine si trovano prevalentemente negli alimenti di origine vegetale, frutta e verdura, da consumarsi preferibilmente crude.

La stimolazione del sistema immunitario

Esistono sostanze contenute in diversi alimenti di origine vegetale in grado di stimolare il sistema immunitario. Uno dei più reattivi è l’AHCC, un alfa-glucano specifico per il miglioramento delle difese immununitarie dell’organismo.

Come abbiamo visto, il sistema immunitario ha una funzione molto importante sul controllo dell’HPV, quindi è opportuno che venga mantenuto in buono stato di salute.

I funghi, come lo Shiitake, da cui viene estratto l’AHCC, sono ricchi di sostante naturali immunostimolanti. Proprio per la loro azione benefica sull’organismo, essi vengono anche definiti “superalimenti”.

Un’alimentazione controllata, in cui insaccati e grassi vengono sostituiti da frutta e verdura, una vita attiva che contempli l’attività sportiva e l’integrazione con un prodotto a base di AHCC, aiutano a mantenere efficiente il sistema immunitario, contribuendo anche a tenere sotto controllo il virus dell’HPV, evitando la comparsa o la ricomparsa dei condilomi.

 

Fonti:

-Giuliano AR et al, Dietary intake and risk of persistent human papillomavirus (HPV) infection: the Ludwig-McGill HPV Natural History Study, J Infect Dis. 2003 Nov 15;188(10):1508-16. Epub 2003 Nov 03

-Hernandez BY et al. Diet and premalignant lesions of the cervix: evidence of a protective role for folate, riboflavin, thiamin, and vitamin B12, Cancer Causes Control. 2003 Nov;14(9):859-70

0,000 articoli