Cancro e nutrizione: l’integratore che supporta il sistema immunitario durante la chemioterapia

L’aumento della qualità dell’esistenza del malato oncologico è un obiettivo che la medicina persegue ormai da diversi anni.

Ciò che incide sul peggioramento della vita di un malato di cancro non è solo la patologia in sè, che può colpire uno e più organi in modo più o meno grave, a seconda dei casi, quanto la chemioterapia. I farmaci oggi utilizzati per combattere la malattia, infatti, attaccano non solo le cellule neoplastiche ma anche molte cellule sane, a causa della loro somiglianza. Questa inevitabile azione distruttiva, porta all’insorgenza di una serie di sintomi, i quali contribuiscono ad abbassare la qualità della vita generale del paziente.

Al fine di trovare un modo per ridurre questi sintomi negativi, purtroppo in qualche misura inevitabili per tutti coloro che per guarire si devono sottoporsi a chemioterapia, diversi gruppi di ricerca hanno concentrato il loro lavoro sullo studio dei benefici di AHCC sugli effetti collaterali dei farmaci antitumorali.

Limitare la perdita di capelli

La perdita dei capelli non è un sintomo grave dal punto di vista fisico, ma può avere dei risvolti di tipo psicologico che incidono sulla qualità di vita del paziente.

L’AHCC, come dimostrato scientificamente, limita la perdita dei capelli fino a farla scomparire del tutto in alcuni soggetti.

Attenuare nausea e vomito

La nausea e il vomito indotti dalle chemioterapie, sono anch’essi fattori che influenzano in negativo la qualità della vita degli ammalati.

In base ai risultati di alcuni studi specifici, i soggetti che assumono l’integratore per rafforzare il loro sistema immunitario durante la chemioterapia, hanno mostrato questi sintomi in misura minore, ottenendo notevoli benefici anche a livello psicologico.

Contrastare la perdita di appetito

La perdita di appetito è un sintomo generalmente connesso alla nausea, che crea un circolo vizioso: quando si perde l’appetito non si mangia, quindi l’organismo non ha a disposizione le sostanze nutritive che lo supportano nella guarigione. In questo modo il paziente si indebolisce sia dal punto di vista fisico che psicologico.

L’assunzione di AHCC riduce i sintomi indicati apportando un beneficio indiretto anche sulla perdita di appetito, che a sua volta viene ridotta, il tutto a beneficio di un supporto dell’intero organismo.

Proteggere dalle malattie infettive

L’immunodepressione, in generale spesso poco considerata, nel paziente affetto da malattia oncologica può essere paragonata, per gravità, a quella sperimentata dai soggetti affetti da HIV.

Se l’organismo non reagisce alle malattie infettive, avrà maggiori probabilità di contrarne, e sarà costretto a far ricorso più spesso ai farmaci per curarsi, peggiorando in questo modo la sua qualità di vita.

L’immunostimolazione è una delle attività principali di AHCC, se non la principale, e contribuisce a proteggere l’organismo dalle infezioni.

Migliorare la funzione splenica

Un effetto di AHCC meno conosciuto ma molto importante e direttamente collegato all’immunostimolazione è il miglioramento dell’attività della milza.

Questo organo rappresenta un “deposito” di cellule del sistema linfatico, oltre che di globuli rossi: migliorando il suo funzionamento, le cellule entrano in circolo e garantiscono sia una miglior difesa contro gli agenti infettivi, sia una miglior distribuzione di ossigeno ai tessuti periferici. Tutto ciò è utile nel paziente oncologico, considerato che uno dei sintomi più frequenti derivanti dalla chemioterapia è l’anemia, che si traduce in una più difficoltosa distribuzione di ossigeno nell’organismo.

Migliorare le funzioni epatiche

Ultimo beneficio di AHCC, ma non meno importante degli altri, è il suo supporto delle funzioni epatiche. Il fegato è un organo direttamente collegato allo stato di salute del paziente, per la sua attività di detossificazione delle sostenza nocive introdotte con l’alimentazione.

Un fegato non funzionante è causa di introduzione nel sangue di alcune molecole tossiche (tra cui l’alcool), che hanno ricadute dirette sul sistema nervoso. Non tutti i tossici agiscono come stimolanti, alcuni infatti hanno effetti depressivi e peggiorano la vita del soggetto.

Supportare la funzionalità epatica, attraverso l’assunzione di AHCC, permette di evitare che questo fenomeno (che nei casi più gravi prende il nome di encefalopatia epatica) si verifichi.

Supportare attivamente la terapia antineoplastica

AHCC è una molecola naturale in grado di supportare attivamente la terapia anticancro. Questa sua proprietà, nel lungo periodo, porta ad un miglioramento della qualità di vita del paziente, perchè gli consente di abbassare le dosi di chemioterapico necessarie per guarire.

Fonti:

Mach C.M., H. Fugii, et al. “Evaluation of active hexose correlated compound hepatic metabolism and potential for drug interactions with chemotherapy agents.” Journal of the Society for Integrative Oncology 6, no. 3 (Summer 2008): 105–9.

Shigama K., A. Nakaya, et al. “Alleviating effect of active hexose correlated compound (AHCC) for anticancer drug-induced side effects in non-tumor-bearing mice.” Journal of Experimental Therapeutics & Oncology 8, no. 1 (2009): 43–51.

Sun B., K. Wakame, et al. “The effect of active hexose correlated compound in modulating cytosine arabinoside-induced hair loss and 6-mercaptopurine- and methotrexate-induced liver injury in rodents.” Cancer Epidemiology 33, no. 3–4 (October 2009): 293–9. References • 73

Sun BX and Mukoda T. “Prevention of myelosuppression from chemotherapeutic agents with AHCC.” Amino Up Biochemical Laboratory. AHCC: Research and Commentary (2008).

Yamazaki M. et al. “Efficacy of AHCC in preventing side effects of chemotherapeutic agents.” Teikyo University Graduate Medical Life Sciences Chemistry Department. AHCC: Research and Commentary (2009).

0,000 articoli