NKLife AHCC, un integratore per le donne

Gli integratori di AHCC sono particolarmente indicati per la popolazione femminile, colpita duramente dal carcinoma della cervice uterina causato nel 99,8% dei casi dall’infezione da papilloma virus umano (HPV). Sono quasi 3000 le donne colpite ogni anno da questa patologia. I ceppi del virus coinvolti nell’insorgenza della malattia sono 4. Si tratta di un virus che si trasmette per via sessuale, quindi strettamente legato alla mancanza di precauzioni duranti i rapporti. Peraltro l’HPV è responsabile anche di altre neoplasie come quelle all’ano, all’orofaringe, alla vagina, alla vulva e al pene.

Per le donne esiste uno screening specifico per la rilevazione della presenza dell’HPV e consiste nel pap-test, da eseguire ambulatorialmente presso il proprio ginecologo. Il test rileva precocemente la presenza di cellule precancerose atipiche oppure lesioni neoplastiche conclamate, portando ad una diminuzione dell’incidenza della malattia oncologica fino all’80%.

Sono molte le donne che scoprono di essere affette dal cancro proprio grazie a questo screening, in quanto presentano già una displasia o addirittura un carcinoma in situ. In questi casi la paziente verrà sottoposta ad un protocollo di cure che prevede l’intervento chirugico, la radioterapia e la chemioterapia, con conseguenti effetti collaterali che andranno a diminuire la sua qualità di vita.

Dal cancro della cervice si può trattare efficamente, portando il soggetto in remissione, tuttavia il papilloma virus non si può eradicare, dunque rimane nell’organismo per tutta la vita. Esso si inserisce nella cellula e rimane silente anche per anni.

Per evitare la ricomparsa del tumore, è fondamentale mantenere alte le difese immunitarie della paziente e per farlo è opportuno che ella assuma regolarmente un integratore di AHCC che ha la capacità di stimolare le cellule NK, i linfociti deputati al killing antivirale. Numerosi studi sia in vitro sia clinici hanno dimostrato l’efficacia di NKLife AHCC nel trattamento del cancro alla cervice attraverso una puntuale stimolazione del sistema immunitario, favorendo anche le terapie tradizionali e intervenendo a smorzare gli effetti collaterali delle stesse. Si tratta quindi di una vera e propria immunoterapia naturale.

Sono i glucani contenuti nella molecola di AHCC (Active Hexose Correlated Compound), derivante da una frazione del micelio del fungo Shiitake, a promuovere la risposta immunitaria contro le infezioni. In modo particolare si è osservato come l’HACC supporti l’azione di citochine e anticorpi, andando ad equilibrare il sistema difensivo , bloccando la proliferazione angiogenetica neoplastica, e stimolando la quella linfocitaria.

Uno studio dell’Università del Texas ha sperimentato l’azione di AHCC su una linea cellulare infetteta da HPV, dimostrando l’eradicazione della presenza virale in 90 giorni senza che vi fosse una sua ricomparsa successiva, abbastanza tipica di questo virus che rimane nascosto nel DNA cellulare. Nell’erdicazione del virus hanno un ruolo fondamentale i linfociti NK e le cellule dendritiche.

E’ in fase di studio un trial clinico di fase II randomizzato in doppio cieco per verificare se nell’uomo è possibile arrivare ad una eradicazione del virus così come si è ottenuto sui ratti. Sicuramente la molecola di AHCC ha un grosso potenziale, pertanto già è ritenuta per la comunità scientifica un’integrazione coadiuvante della chemioterapia nel trattamento del cancro della cervice.

I risultati ottenuti dalle varie sperimentazioni condotte negli ultimi vent’anni sul potenziale curativo di AHCC vengono periodicamente presentati ai convegni medici e, pur necessitando di ulteriori approfondimenti in merito ai meccanismi d’azione della molecola, le sue proprietà sono ritenute idonee per il rafforzamento delle difese contro infezioi virali e batteriche. In occasione dell’11esimo congresso internazionale della Society for Integrative Oncology (SIO) ad Houston, sono stati presentati i risultati di uno studio su 10 donne positive all’HPV che sono state trattate con l’estratto di AHCC assunto per via orale per 10 mesi. Al termine del trial 5 pazienti sono risultate negative al test e 3 avevano eradicato totalmente il virus, mentre 2 hanno proseguito con il trattamento.

 

L’eradicazione del papilloma virus umano è sempre stata considerata impossibile, in quanto il genoma del virus si integra in quello delle cellule umane e ciò permette al virus di manifestarsi in qualsiasi momento, ad esempio in caso di indebolimento del sistema immunitario. L’efficacia di AHCC si basa sul concetto di immunoterapia, ovvero sfruttare lo stesso sistema immunitario per combattere la malattia riattivando le cellule Natural Killer e le cellule dendritiche e spingendole a reagire contro il virus, eliminandolo dalle cellule nelle quali si nasconde; rappresenta quindi un utile alleato delle donne per combattere un tumore insidioso.

Fonti:

 

https://www.tmc.edu/news/2014/12/unexpected-threat-hpv/

https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fonc.2019.00173/full

https://accpjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1592/phco.31.3.280

 

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