Consigli alimentari per soggetti affetti da HPV

Un corretto regime alimentare può aiutare contro l’infezione da papilloma virus? La cura

dell’alimentazione ha un’importanza sempre più rilevante nella cura delle malattie e nel tenere sotto controllo le infezioni di vario genere.

Parlare utilizzando termini troppo generici come “alimentazione sana” e “malattie infettive” non aiuta a comprendere gli effetti specifici dell’alimentazione su una determinata malattia.

Questo articolo focalizzerà la sua attenzione sul rapporto tra alimentazione e HPV, o Herpes Papilloma Virus, un virus a trasmissione venerea che interessa per lo più l’apparato genitale sia maschile che femminile ma che può colpire altre parti del corpo, come la gola.

 

Correlazione tra alimentazione e HPV

Per capire quale può essere l’impatto dell’alimentazione su un soggetto affetto da HPV, è bene conoscere il comportamento del virus nell’organismo.

L’infezione da HPV non abbandona mai l’organismo, in modo analogo a quanto succede per i virus del gruppo Herpes. Il virus si integra nella cellula e, perchè non sviluppi le lesioni tipiche della malattia, deve essere tenuto a bada costantemente dal sistema immunitario. Se il soggetto colpito dal virus ha un sistema immunitario efficiente, si accorgerà dell’infezione solo per caso, ad esempio sottoponendosi al Pap-test, perchè non avrà sviluppato alcun sintomo.

Il virus prende forza quando l’organismo subisce uno stress che indebolisce le difese. Sotto stress, infatti, il corpo aumenta le secrezioni di cortisolo, un ormone prodotto dalla ghiandola surrenale che ha un effetto immunosoppressivo, cioè limita l’attività del sistema immunitario nell’organismo. Se il sistema immunitario funziona meno, il virus ha la possibilità di attivarsi e di proliferare, manifestandosi con la comparsa dei condilomi, le tipiche lesioni da HPV.

Lo stress può essere causato sia dallo stile di vita (problemi di lavoro, familiari o altro) sia dall’alimentazione. Una cattiva alimentazione, ricca di grassi, affatica alcuni organi, tra cui il fegato, che non riuscirà ad elaborare gli alimenti in modo corretto, creando uno stress epatico che si tradurrà in una situazione di sofferenza diffusa a tutto l’organismo. Lo stress favorirà l’attività infettiva del papilloma virus.

Un’alimimentazione sana, funzionale, non causa danni ai singoli organi, anzi, ne stimola e ne sostiene l’attività. Un paziente affetto da HPV dovrebbe sostenere l’attività del sistema immunitario evitando i cibi ricchi di grassi e gli zuccheri semplici, che si trasformano velocemente in grassi, limitando lo stress.

L’alimentazione può avere un impatto negativo o positivo sull’organismo, perchè può causare uno stress ad alcuni organi, con conseguente peggioramento dello stato di salute dell’intero organismo, oppure aiutarlo attivamente a contrastare la malattia.

Quali sono gli alimenti che possono aiutare l’organismo a combattere l’infezione da HPV e con quali effetti?

 

Gli alimenti migliori per controllare l’infezione da HPV

Alcuni alimenti possono migliorare lo stato dell’infezione da HPV e anche prevenire le recidive. Di seguito un bre elenco di sostanze che hanno un ruolo attivo nel tenere sotto controllo l’infezione e prevenire l’insorgenza o la ricomparsa dei candilomi:

  • AHCC: molecola che può essere assunta sia in forma isolata, tramite integratore alimentare, più concentrata e ideale per contrastare l’infezione, sia nella forma naturale, mangiando il fungho Shiitake da cui deriva, consigliata per prevenire le recidive in quanto è meno concentrata. Il fungo Shiitake può essere acquistato essiccato nei supermercati . L’AHCC ha la capacità di stimolare il sistema immunitario a moltiplicarsi e combattere, e questo da un lato permette attivamente di tenere sotto controllo il virus nel caso iniziasse a moltiplicarsi, dall’altro di supportare il sistema immunitario che, essendo più efficiente, riesce a mantenere il virus in forma deiscente;
  • vitamina C: è una molecola essenziale per la salute, che si assume attraverso l’alimentazione ma che, se assunta in dolsi più elevante, diminuisce il tasso di recidiva da papilloma virus. Si trova nella frutta e nella verdura cruda, principalmente negli agrumi, nei kiwi, in alcune piante aromatiche come il prezzemolo e il timo, ed ha azione antiossidante. Questa azione riduce i danni da stress ossidativo cellulare, rende le cellule epiteliali più resistenti e impedisce alle particelle virali di entrare al loro interno lesionandole.
  • cobalamina: vitamina B12, un’integrazione importante in caso di infezione da HPV, che ha un ruolo protettivo verso le recidive, rendendo più resistenti le cellule e, in particolare, evitando la loro degenerazione. Da notare che solo gli alimenti di origine animale hanno al loro interno fonti consistenti di questa vitamina, per cui è necessario integrarla nel caso in cui si seguano regimi alimentari che ne sono privi (veganesimo);
  • acido Folico: detto anche vitamina B9, è un componente essenziale per la struttura cellulare e per la resistenza delle cellule epiteliali, tanto che la sua carenza porta a problemi di natura dermatologica. Relativamente ad HPV, esso prolifera in mancanza di vitamina B9. L’acido folico si trova perlopiù nelle verdure a foglia larga, ed è molto importante per prevenire le recidive.

 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14624376?dopt=Abstract

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14682443?dopt=Abstract

 

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