Guarire definitivamente dal Papilloma Virus: si può?

La domanda che più frequentemente si pongono le persone affette da HPV, o Human papilloma Virus,  riguarda la possibilità di guarire definitivamente dal virus.

Purtroppo, in base alle conoscenze mediche attuali, va chiarito subito che dal Papilloma Virus non è possibile guarire definitivamente, a causa dell’impossibilità di eradicare  il virus dall’organismo. Tuttavia, di ciò non bisogna preoccuparsi eccessivamente, per due motivi: anzitutto l’infezione da HPV, nella maggior parte dei casi, non è patogena e non comporta l’insorgenza di segni clinici; in secondo luogo, in presenza di un sistema immunitario pienamente efficiente, l’organismo riesce senza problemi a tenere sotto controllo l’infezione, mettendo l’organismo al riparo dalla recidivazione dei sintomi anche per tutta la vita.

In questo articolo parleremo delle caratteristiche del virus HPV e, in particolare, di uno dei ceppi più comuni tra quelli a rischio per il cancro alla cervice uterina, l’HPV 16, cercando di capire se e come sia possibile tenere sotto controllo l’infezione ed evitare che denegeneri nella più grave patologia oncologica.

Papilloma virus: quanto dura e come tenerlo sotto controllo

La trasmissione del virus HPV avviene per via venerea, e si contrae più facilmente con i rapporti sessuali a rischio.

L’infezione può essere asintomatica oppure manifestarsi con delle placche a livello dei genitali esterni, definiti condilomi, che rappresentano i principali sintomi della presenza del virus nell’organismo. La malattia può assumere vari stadi di gravità correlati ai diversi ceppi di HPV, di cui il più grave è certamente il cancro del collo dell’utero. Per scongiurare che il virus possa portare alla formazione di tumore, è opportuno tenere sotto controllo l’infezione fin dal principio.

In generale, si parla di infezione transitoria se i sintomi durano meno di due anni, quindi se il Pap-Test risulta negativo trascorso questo periodo di tempo, viceversa la si definisce infezione cronica se il test risulta ancora positivo trascorso questo lasso di tempo.

Attenzione: anche se il Pap-test è negativo, non ci si può considerare guariti.

La guarigione da una malattia virale avviene con la completa eliminazione del patogeno, uno status impossibile da raggiungere nel caso del Papilloma Virus. Sì può invece raggiungere una condizione di latenza del virus, ovvero la condizione in cui il DNA del virus, che si integra e permane nel DNA delle cellule umane, non si riproduce. Questo risultato, il migliora auspicabile, si può ottenere grazie ad un controllo esercitato dal sistema immunitario sull’infezione. Dal punto di vista clinico, questa condizione porta alla scomparsa dei sintomi dell’infezione.

Sia il Pap-test sia il DNA-test risulteranno negativi, a significare che il virus si trova stabilmente all’interno delle cellule e non libero nell’apparato riproduttore maschile o femminile.

Naturalmente, considerato che il virus è ancora presente nell’organismo, l’infezione necessita comunque nel tempo di un attento monitoraggio.

Come evitare il ritorno dei sintomi di HPV

I sintomi che si presentano nelle fasi acute della malattia possono essere tenuti sotto controllo grazie a farmaci specifici.

Per evitare di prolungare l’assunzione dei medicinali per tutta la vita, al fine di scongiurare nuove manifestazioni del virus , è possibile agire prendendo delle precauzioni.

La prima precauzione è evitare i comportamenti sessuali a rischio: una seconda infezione potrebbe solo aggravare la situazione.

In secondo luogo si può agire sul sistema immunitario, per mantenerlo in buono stato di salute e consentirgli di tenere sotto controllo l’infezione. AHCC, una molecola naturale di origine fungina, è in grado di stimolare il sistema immunitario a combattere la moltiplicazione virale.

Numerosi studi scientifici hanno anche dimostrato che, supportando il sistema immunitario tramite l’assunzione di AHCC, velocizza la scomparsa dei i condilomi maschili e femminili.

La molecola, che non presenta effetti collaterali, può essere assunta per lungo tempo senza rischi per la salute. La sua assunzione è particolarmente indicata in presenza di condizioni che portano ad una debilitazione del sistema immunitario, come: malattie infettive, periodi di vita particolarmente stressanti, problemi di natura fisica o psicologica di una certa gravità, terapie farmacologiche.

 

Fonte: http://www.unife.it/medicina/lm.medicina/studiare/minisiti/ginecologia-e-ostetricia/materiale-didattico/2014-15/4-5-2015_dott-ssa_garutti/1-epidemiologia-ed-etiopatogenesi-sintesi.pdf

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