Il consumo di latte negli adulti

Dicevano le nostre nonne che bere latte scongiura la comparsa dell’osteoporosi ma è davvero così?
Secondo uno studio apparso sul British Medical Journal nel 2014, non solo non vi sarebbero evidenze scientifiche a favore di questa tesi ma, nei soggetti che assumono quotidianamente latte, aumenterebbe il tasso di mortalità. Più precisamente, lo studio ha preso in esame per molti anni le abitudini alimentari di un vasto campione di soggetti adulti, più di 100.000, e il risultato è stato sorprendente: per ogni bicchiere di latte consumato, si ha una probabilità 1,5 volte superiore alla media di morire per una qualsiasi causa che va dall’infarto al cancro.
Inoltre, i ricercatori hanno approfondito lo studio mettendo in evidenza una correlazione tra l’assunzione di latte, l’aumento di stress ossidativo e l’insorgenza di stati infiammatori. Infatti, il consumo di prodotti lattiero caseari fermentati, come il latte inacidito e lo yogurt, inciderebbe sull’aumento dello stress ossidativo e sugli stati infiammatori, mentre il formaggio sembrerebbe non produrre questi effetti negativi.
La divulgazione su vasta scala di questi risultati potrebbe incidere pesantemente sulle abitudini alimentari delle persone che quotidianamente consumano latte.

FONTI
Lo studio pubblicato sul BMJ
Articolo “Latte sì, latte no” del Dr Armando D’Orta

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