Potenziare l’effetto di AHCC assumendo Probit

Gli effetti di AHCC sono molto importanti nel supporto e nella cura di tantissime malattie. Grazie alla sua capacità di potenziare il sistema immunitario, AHCC è considerato, attualmente, un integratore alimentare (non un principio attivo) tra i più efficaci. Assunto per via orale, viene assorbito nell’intestino dove, nutrendo le cellule del sistema immunitario, permette di migliorarne la funzionalità e, di conseguenza, mette l’organismo nella condizione per contrastare diverse malattie.

Uno dei “punti critici” della molecola emerge proprio nella prima parte del suo viaggio nell’organismo. Per essere assorbito e produrre i suoi effetti benefici deve attraversare l’intero apparato digerente. Esattamente come avviene per farmacia e gli altri integratori, del composto che assumiamo solo una parte viene assorbita dall’organismo, una larga parte finisce, invece, nelle feci.

Questo fenomeno è ancora più marcato quando (e rappresenta la maggior parte dei casi in cui si assume AHCC) l’organismo è malato, quindi alcune delle sue funzioni perdono in efficienza.

In questi casi può essere utile migliorare la capacità digestiva del nostro organismo per potenziare l’effetto di AHCC: parleremo in questo articolo dell’integrazione tra AHCC e Probit, un altro integratore alimentare a base di probiotici e papaina (un enzima proteolitico), evidenziando l’azione sinergica dei due composti, in cui il secondo aumenta l’effetto del primo.

Quando l’organismo non sta bene e ha patologie per cui si rende necessaria l’integrazione di AHCC come supporto per il sistema immunitario (dalle neoplasie, alle malattie croniche in genere), uno dei sintomi che si presenta con maggiore frequenza è il malassorbimento intestinale, causato dalle difficoltà digestive.

Quando il corpo è malato, il sangue viene concentrato (iperemia) nella zona danneggiata, lasciando così più “scoperti” altri organi, tra cui l’apparato digerente. Dal punto di vista fisiologico questo processo è logico: quando c’è un problema, ci si concentra sulla sua risolvere per ritrovare il benessere di tutto l’organismo.

Alcune conseguenze di questo modo di agire sono:

  • non ci sono abbastanza precursori dell’acido cloridrico che forma il succo gastrico, e la digestione nello stomaco viene meno;
  • il succo pancreatico viene ridotto in quantità, anche in questo caso a causa della mancanza di precursori;
  • nell’intestino osserviamo una sovracrescita batterica, che nei casi più lievi porta ad un cattivo assorbimento degli alimenti, in quelli più gravipuò portare addirittura allo sviluppo di infezioni intestinali. La crescita eccessiva dei batteri intestinali è causata dall’indebolimento del sistema immunitario risulta indebolito.

Sulla base di queste considerazioni, che cosa succede ad AHCC?

Per prima cosa, venendo assorbiti meno gli alimenti, viene assorbito anche meno AHCC, principalmente a causa del transito intestinale più veloce. Secondariamente, l’effetto di nutrimento del sistema immunitario è meno marcato, ed essendo inferiore, il problema di partenza si risolve più lentamente. I benefici di AHCC saranno comunque presenti ma in forma minori rispetto a quelli che si potrebbero avere alla sua concentrazione massima.

L’integrazione tra AHCC e Probit

Probit è essenzialmente un probiotico, cioè un microrganismo vivo, Kluyveromyces marxianus, che entra nell’intestino e inizia a crescere sviluppandosi al suo interno. Questo permette di avere diversi benefici, tra cui il principale dal punto di vista dell’assorbimento di AHCC, è un’inibizione della sovracrescita batterica, perché il probiotico entra in competizione con i batteri già presenti all’interno dell’intestino. Il probiotico, crescendo, sottrae sostanze nutritive agli altri, che muoiono. Visto che gli altri batteri possono essere dannosi mentre il probiotico è sicuramente buono, la sua crescita da un lato uccide gli altri batteri (come farebbe il sistema immunitario se fosse al massimo delle sue capacità), dall’altro aiuta l’assorbimento perché permette di digerire meglio le sostanze che arrivano nell’intestino.

In altre parole, va a rimuovere uno dei principali ostacoli all’assorbimento di AHCC, che è la sovracrescita di batteri intestinali, potenziando in questo modo (indirettamente) l’effetto dell’integratore.

Nei soggetti con problemi gastrici (come le ulcere gastriche, per le quali è specificatamente indicata l’assunzione di AHCC), Probit aiuta perché contiene Papaina, un enzima simile ai nostri enzimi gastrici che, però, riesce a lavorare indipendentemente dall’acidità dell’ambiente in cui si trova. Visto che nelle ulcerazioni gastriche la pepsina (l’enzima umano che digerisce nello stomaco le proteine) non riesce a lavorare bene, contribuendo così al malassorbimento, può venire in soccorso la Papaina che si sostituisce all’azione della pepsina.

Rispetto all’azione del probiotico, quella della Papaina è meno importante per l’assorbimento di AHCC ma comunque utile in casi di patologie gastriche o pancreatiche (pancreatiti e insufficienza pancreatica).

E’ importante notare che l’assunzione di Probit aumenta l’effetto di AHCC tanto di più quante più sono le difficoltà digestive: l’effetto è più marcato nei casi di neoplasie gravi in cui la digestione è gravemente compromessa, mentre lo è meno quando l’AHCC si assume per necessità terapeutiche legate alle malattie croniche come i condilomi, che non hanno alcuna influenza sulla funzionalità dell’apparato digerente.

Tutto ciò sta a significare che l’integrazione è, in linea di massima, utile, ma è sempre opportuno che un medico valuti la situazione e si pronunci sull’opportunità o meno di abbinare i due integratori per ottenere maggiori benefici.

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