Varianti cliniche dei condilomi anogenitali

I condilomi  anogenitali  sono una delle lesioni più frequenti che possono conseguire all’infezione

da HPV. La loro comparsa dipende dal ceppo di HPV con cui si viene in contatto. Sono molto fastidiosi, quando non dolorosi, tuttavia possono essere debellati con una terapia medica oppure chiurugica, secondo i casi.

Questo articolo approfondisce le varianti cliniche delle lesioni da HPV, i modi in cui l’infezione si manifesta e come si possono riconoscere.

Principalmente si identificano tre tipi di condilomi: acuminati, floridi e piatti.

Dal punto di vista medico, l’approccio terapeutico è sempre lo stesso, la differenza tra queste lesioni sono la forma e la loro distribuzione, nonché la causa, perchè vengono causati da ceppi diversi del Papilloma Virus. Poiché a distinguere la lesione è principalmente la forma, questa determinerà anche la possibilità di eliminare il condiloma con la terapia chirurgica o meno, e indirizzerà anche la terapia medica.

L’HPV può essere tenuto sotto controllo, per evitare la comparsa di recivide,. Per questo è sempre indicato il trattamento delle lesioni. Per fare ciò è fondamentale supportare il sistema immunitario che combatte il virus, ponendo una particolare attenzione allo stile di vita e all’alimentazione.

 

I condilomi acuminati

I condilomi acuminati sono la manifestazione più evidente delle diverse tipologie di condilomi anogenitali. Si tratta di formazioni particolari, appuntite (per questo definiti “acuminati”), che hanno una distribuzione multifocale, cioè che inizia da punti diversi della pelle, anche se distanti tra loro solo di pochi millimetri, a differenza dei condilomi floridi.

La distribuzione delle lesioni cambia da individuo a individuo e, soprattutto, varia con il ceppo virale, per cui ci sono condilomi acuminati che si sviluppano maggiormente in altezza, con pochi “nuclei” di partenza, e condilomi acuminati che si sviluppano prevalentemente in altezza.

La terapia può essere chirurgica, a seconda dell’altezza: più grande è il condiloma, più sarà semplice rimuoverlo per via chirurgica. Se ha una domensione molto piccola, la terapia chirurgica sarà difficilmente praticabile, e ad essa di preferirà la terapia medica.

La terapia clinica si compone di un trattamento topico, con una pomata antidolorifica e, a volte, con l’utilizzo del cortisone su prescrizione medica, e un trattamento sistemico, basato sull’utilizzo di AHCC che stimola il sistema immunitario a combattere il virus. La terapia con la molecola di AHCC è particolarmente utile anche per evitare le recidive, nonché per far scomparire le lesioni più piccole, che non possono essere rimosse per via chirurgica.

 

I condilomi floridi

A differenza dei condilomi acuminati, i condilomi floridi si presentano come una struttura unica e particolarmente grande, che tende a svilupparsi molto in altezza. Possono essere considerati delle varianti degli acuminati, che non hanno una distribuzione puntiforme e diffusa ma fanno parte di un’unica lesione.

In assoluto, sono i condilomi più fastidiosi, ma sono anche i più rari.

La loro particolare sopraelevazione rispetto al resto della pelle e della mucosa, fa sì che la terapia d’elezione sia spesso quella chirurgica, un po’ perché è più semplice da mettere in atto e un po’ perché particolarmente fastidiosi.

È importante comunque ricordare che la terapia chirurgica è risolutiva per il condiloma in sé, ma non è  utile per la rimozione del virus.

La terapia di supporto con AHCC da ssumere prima e dopo la chirurgia, è estremamente importante e  particolarmente utile per evitare le recidive, che richiederebbero un nuovo intervento chirurgico.

 

I condilomi piatti

L’ultima variante dei condilomi anogenitali è rappresentata dai condilomi piatti. Sono lesioni particolari, che non hanno la caratteristica di espandersi in altezza ma solo in larghezza. Al tatto, quindi, si sente solamente una parte di pelle (o di mucosa) più rugosa del normale.

Non elevandosi in altezza, i condilomi piatti tendono ad essere meno fastidiosi degli altri ma, poiché non vengono generalmente trattati, possono espandersi molto con il rischio di ulcerazioni. Considerato che le zone anale e genitale non sono affatto sterili, le eventuali ulcerazioni possono provocare complicazioni fastidiose da trattare.

Questo rende particolarmente importante il trattamento di questi condilomi, che deve necessariamente essere di tipo medico, con pomate per uso topico e con metodi sistemici come il già citato AHCC, che stimola il sistema immunitario a contrastare il virus e e l’espansione del condiloma, favorendone il restringimento.

I condilomi piatti sono impossibili da rimuovere per via chirurgica, perché non sono sopraelevati e sarebbe necessario togliere una grande porzione di pelle  difficile poi da suturare. Visto che potenzialmente provocano meno fastidio di altri, la cosa più importante è bloccarne la crescita, e il modo migliore di farlo è assumendo un integratore immunostimolante a base di AHCC.

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